A lezione di statistica

Negli ultimi giorni abbiamo fatto un giro al Teaching Hub e tra gli uffici di Scienze Politiche per capire qualcosa in più riguardo ai problemi di capienza delle aule del nuovo stabile. In particolare, abbiamo sbirciato la lezione di statistica, per verificare se ci fossero posti a sedere per tutti. C’erano, assieme a una ventina di sedie libere.

Questo non vuol dire che al Campus tutto vada a gonfie vele. Alcuni studenti, al contrario di altri, hanno segnalato diversi problemi ai rappresentanti (di Campus e del Corso di Laurea triennale SID) legati soprattutto alla qualità della didattica del nuovo stabile.

Per quanto riguarda il corso “incriminato”, statistica, ci è stato riferito dagli uffici competenti e dai prof che vi è stata solo una segnalazione per problemi di capienza (cc 20 posti in meno del necessario), in seguito alla quale la lezione è stata spostata. Nessuna lamentela è stata ricevuta dopo questo spostamento. Rispetto a questo episodio, né i rappresentanti del Corso di Laurea L SID, né i rappresentanti di Campus sono stati avvisati dei disagi avvertiti a lezione (neppure dopo esplicita richiesta). Forse i giornali sono più simpatici dei rappresentanti… Abbiamo invece ricevuto segnalazioni su problemi di capienza delle aule durante un parziale del tutoriale di diritto costituzionale.

Tornando al theaching hub, ci è stato segnalato che nelle aule più grandi, per gli studenti seduti nel secondo e terzo blocco di banchi, è quasi impossibile riuscire a leggere il materiale mandato sullo schermo dal proiettore. Inoltre, ci sono stati riferiti problemi legati all’impianto di amplificazione (che non sembra funzionare sempre a dovere), e a perdite di tempo dovute alle acrobazie “necessarie” per riuscire a proiettare slides in modo leggibile durante la lezione. In altre parole, sembra che tutta la strumentazione tecnica sia (ancora) in fase di rodaggio.

Perché invece non è stato aperto un collegamento diretto tra il Teaching Hub e il resto del Campus? Non si sa, anche se molto probabilmente si può spiegare con un semplice (e poco sorprendente) ritardo sulla tabella di marcia dei lavori. Durante l’ultimo consiglio di Campus, tenuto a giugno scorso, l’apertura di questo collegamento era stato garantito ai membri del Consiglio stesso e ai rappresentanti degli studenti.

C’è infine un’altra questione importante. Sembrerebbe che ad oggi non vi siano reali problemi di capienza nel Teaching Hub; ma cosa succederà – date le iscrizioni sempre in aumento – quando le aule più grandi non saranno più sufficienti? Abbiamo posto questa domanda innumerevoli volte lo scorso anno e abbiamo ricevuto come risposta la possibilità, da parte del Campus, di mettere a disposizione un’aula in collegamento audiovisivo.

La stessa risposta è stata data quando sono stati sollevati dei dubbi riguardo lo svolgimento della cerimonia di laurea di un master, sempre tenutasi nell’ex aula magna visto l’alto numero dei partecipanti. Non è stato possibile, in quest’ultimo caso, trovare un’alternativa altra al collegamento audio-video. I laureandi hanno dovuto scegliere quattro persone che potessero assistere alla proclamazione “live”, e accompagnare gli altri ospiti in una seconda aula. Alla fine però i tecnici dell’UniBo non sono riusciti a far partire la videoconferenza e tutti si sono trasferiti nell’aula principale. E’ successo durante una cerimonia di laurea. E’ successo l’anno scorso durante diverse sedute degli organi dell’UniBo (e i rappresentanti hanno perso riunioni o gran parte di esse). E se succedesse durante le lezioni?

Riporteremo tutto quanto ci è stato segnalato e richiesto dagli studenti in seno ai consigli competenti, pubblicando non appena possibile eventuali informazioni o chiarimenti, in linea con quanto fatto fino ad ora. Sono già stati richiesti alcuni incontri con diverse figure chiave. Continueremo, come fatto per tutto lo scorso anno, a esprimere pareri fortemente negativi su ogni soluzione ai problemi di capienza che possa diminuire la qualità della didattica al Campus di Forlì.

I rappresentanti Interassociativo

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Anno Nuovo Storie Vecchie

Pubblichiamo, prima di ripartire con regolari aggiornamenti sul Campus & affini, un paio di cose utili nel concreto. Per capire che aria tira in questa città.

Hot topics di inizio anno

Prime impressioni a caldo sul Tref.. Teaching Hub degli studenti, durante i test d’ingresso per la ex Sslmit: ( dal Resto del Carlino edizione cartacea di Venerdì 5 Settembre 2014)

Campus

Altri pareri sul nuovo stabile del Campus (per l’articolo intero vedere QUI – interessanti anche i commenti di alcuni lettori):

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Quelli ufficiali e la (triste) novità sulla mensa, neanche troppo sorprendente ( dal Resto del Carlino edizione cartacea di Venerdì 5 Settembre 2014):

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Inoltre, il benvenuto di alcuni cittadini forlivesi all’apertura del…Teaching Hub (clicca QUI) :

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NB: I rappresentanti di Interassociativo, tra i quali in particolare i rappresentanti di Campus e del Consiglio di Corso di Laurea triennale SID, monitorano la situazione relativa ai trasferimenti nel nuovo stabile Teaching Hub e stanno già raccogliendo varie segnalazioni a riguardo.

Verranno tenute in considerazione, in seguito a verifica, le segnalazioni apparse nei media online ed evidenziate dal Sindacato Unione degli Universitari Forlì. Invitiamo tutti gli studenti a segnalare eventuali criticità, problematiche (o idee e soluzioni), utilizzando i canali di rappresentanza universitaria. Questi sono strumenti utili e necessari proprio in situazioni del genere. Ricordiamo inoltre che i nomi dei rappresentanti sono visibili su tutti i mini-siti dei Corsi UniBo e dei vari organi competenti.

L’indirizzo mail al quale segnalare eventuali problematiche è interassociativo@gmail.com. E’ possibile utilizzare anche il profilo fb Interassociativo Forlì o il gruppo fb SOS #CampusForlì

Alleghiamo nel frattempo due file, a) FAQ rappresentanza studentesca di Interassociativo e b) il Vademecum per l’assistenza sanitaria, scaricabili gratuitamente sia sul nostro blog che sul profilo facebook:

faq interassmedico

I ragazzi/e di Interassociativo.

CampusForlì #1 Report-fotografia & Trefolo

Il giorno 17 Giugno 2014 si è svolto il Consiglio del Campus di Forlì. La riunione è stata lunga ma tenuta in un clima piuttosto disteso, nonostante siano emerse diverse criticità (con riferimento ai trasferimenti previsti a settembre).

Durante il Consiglio l’attenzione si è concentrata principalmente su due aspetti. Primo, il report di monitoraggio del Campus, una sorta di report- fotografia sullo stato attuale del Campus di Forlì (che è stato redatto/è in via di scrittura) in tutti i campus dell’Ateneo. I rappresentanti degli studenti sono stati attivamente coinvolti nella fase precedente alla stesura del rapporto: è stato richiesto un documento che presentasse segnalazioni e “buoni propositi di cambiamento” direttamente dagli studenti. Il contributo, presentato durante la seduta al Consiglio e condiviso con lo stesso, è stato tenuto in considerazione dalle figure chiave coinvolte e in parte riportato nel documento ufficiale (clicca QUI per maggiori info).

L’altro aspetto sul quale si è concentrato il Consiglio di Campus, al quale ha partecipato anche l’Ingegnere responsabile per UniBo, sono i trasferimenti previsti verso il Trefolo tra settembre e ottobre 2014. Per la prima volta le planimetrie e le piantine della nuova struttura sono state presentate al Consiglio (ma non ancora fornite ai membri). La situazione risulta stazionaria per Economia e Scienze Politiche, che si trasferiscono a sett/ottobre nel Trefolo, mentre è precaria riguardo la Sslmit (vi sono poche e confuse informazioni). Durante il Consiglio abbiamo avuto modo di apprendere che nel Trefolo vi sarà un banco informativo, degli armadietti, alcuni schermi informativi sulle lezioni e uno spazio attrezzato con le macchinette. Nessuna notizia sulla Mensa, se non che dipende da Er-Go.

E’ stata inoltre rinnovata per un altro anno la convenzione che permette di tenere aperte le aule studio in Via Valverde, gestite dall’Associazione Universitaria Koiné Onlus, che ogni anno rischiano la chiusura per mancanza di finanziamenti.  Inoltre, sono stati segnalati al Consiglio la necessità di maggiori spazi per lo studio e per attività di associazionismo presso il Campus di Forlì, la necessità di una maggiore qualità della linea Wifi di Ateneo, la necessità di agevolazioni per spostamenti verso/da Bologna e una maggiore cooperazione tra le Scuole nell’organizzazione di iniziative interdisciplinari e trasversali ai singoli CdL.

 

I Rappresentanti Interassociativo

Sslmit e Campus in 3 punti

Abbiamo avuto modo di apprendere le preoccupazioni degli studenti della Ex-Sslmit riguardo ai trasferimenti previsti all’interno del campus universitario di Forlì, più precisamente riguardo il Trefolo e il Labterm.

Abbiamo inoltre partecipato a una riunione informativa presso la sede della Scuola, incontrando e ascoltando le diverse (e numerose) domande degli studenti. Nonostante questo abbiamo pensato fosse utile fare un punto della situazione che vi proponiamo sotto forma delle domande che più spesso ci sono state poste dagli studenti della Sslmit:

1. Quando e dove sarà spostata l’ ex-Sslmit?

Il trasferimento era previsto per l’inizio del prossimo anno accademico: dalle informazioni in nostro possesso (reperite in sede ufficiale) era previsto infatti uno spostamento di tutte le attività che ora si svolgono in palazzo Becchi tra l’edificio del Trefolo e quello di pneumo.

Tuttavia, probabilmente per (i non sorprendenti) problemi di capienza e di tempi di organizzazione dei trasferimenti, sembra che al momento l’idea preponderante sia quella di spostare la Sslimit solo parzialmente su Pneumo e Trefolo: palazzo Montanari rimarrà a disposizione della scuola, come sembra ancora valere per Palazzo Becchi: questa è una novità, che non abbiamo sentito in via ufficiale.

Dalle informazioni di cui siamo in possesso, possiamo prevedere due scenari possibili sul futuro della Ex-Sslmit. Nel primo sia Montanari che Becchi restano e si aggiungono alcuni locali di pneumo e qualche aula al trefolo, compresi laboratori informatici e cabine.

Nel secondo scenario, invece, la didattica sarebbe ripartita tra Montanari, il Trefolo e il padiglione di Pneumo interamente destinato alla Sslimit. Pare che l’asilo verrà spostato altrove e l’edificio ristrutturato con modalità e tempistiche che rimangono (ancora) indefinite. In questo caso Palazzo Becchi non resterebbe a disposizione della sede della Scuola il prossimo anno accademico. Ci interroghiamo se questo secondo scenario sia realistico, vista la data odierna e i tempi necessari per i traslochi e la ristrutturazione/adeguamento dei locali di Pneumo (che per adesso ospita anche un asilo nido).

2. Ci saranno aule attrezzate con cabine di interpretazione nei nuovi locali (per quando palazzo Becchi verra dismesso)?

Le cabine ci saranno, e, come assicurato più volte sia dai responsabili del Campus e della Sede della Scuola, verrà certamente trovata una soluzione a riguardo nel caso in cui dovessero presentarsi degli imprevisti.

Secondo le ultime informazioni in nostro possesso, le aule per la didattica con le cabine di interpretazione saranno situate nel padiglione di pneumologia. Nel Trefolo, invece, ci sarà un’aula molto grande – che dovrebbe sostituire l’Aula Magna di Oberdan – dove saranno presenti delle cabine per eventi e conferenze, non esclusivamente dedicate alla didattica.

Tuttavia, è necessario segnalare la nostra difficoltà di capire dove le cabine saranno realizzate e in che numero.

3. Vi saranno laboratori informatici riservati agli studenti SSLMIT o computer disponibili per lo studio individuale nelle nuove strutture?

Dato che palazzo Montanari non verrà dismesso a breve, il laboratorio al primo piano rimarrà a disposizione degli studenti, con tutti i programmi necessari per la didattica Sslmit. Stesso discorso per la sala lettura al secondo piano e l’aula del LabTerm.

Non è stata palesata, invece, l’intenzione o il progetto di attrezzare i tubi del trefolo con computer dotati dei software specifici necessari agli studenti Sslimit. Con lo spostamento di parte della didattica nel Campus universitario, però, è probabile che un numero più alto di studenti usufruirà del LABIC rispetto ai laboratori presenti a Montanari.

Ricordiamo che gli studenti del Campus di Forlì sono circa 5630 e le postazioni disponibili al Labic 170. I posti studio individuali previsti l’anno prossimo sono circa 420, in linea con quelli disponibili oggi.

Con l’apertura del Trefolo non vi sarà, dunque, un aumento nel numero dei posti studio ma delle aree (speriamo) a disposizione degli studenti posizionate nei tre tubi della struttura.

Quelle che seguono invece sono le domande che abbiamo raccolto e a cui però, come rappresentanti, non abbiamo saputo rispondere. Al momento ci stiamo impegnando a raccogliere nuove informazioni in proposito tra le figure chiave all’interno del Campus.

  • Come verranno distribuite le lezioni dei vari corsi di laurea tra le diverse sedi? Quali aule sostituiranno l’aula Magna e l’aula Mediani? Cambieranno i blocchi delle lezioni?
  • Nel Trefolo ci saranno tecnici disponibili a risolvere eventuali problemi nelle vicinanze delle aule?
  • Dove saranno gli studi dei professori? E l’ufficio Erasmus Sslmit?
  • Dove si terranno le proclamazioni di laurea e i test d’ingresso, vista la dismissione di Magna e Mazzini?
  • Se la mensa sarà aperta sia agli studenti che alla cittadinanza, ci sarà posto per tutti? Ci sarà ancora un’aula aperta a disposizione per mangiare il pranzo portato da casa?
  • Sarà ancora possibile rimanere in università la sera per le prove del teatro organizzato dall’Associazione SSenzaLiMITi?

La rappresentanza ribadisce l’impegno di Interassociativo nel reperire maggiori informazioni e chiarimenti, specialmente in seguito alle indicazioni ricevute da studenti e rappresentanti dei corsi di laurea. Non esitate a segnalarci eventuali dubbi o punti sui quali sono necessari ulteriori chiarimenti.

trasferimenti #campusforlì – primi dati in arrivo

Dopo diversi mesi di lavoro, richieste e incontri a proposito di campus, in particolare per quanto riguarda i trasferimenti previsti nel trefolo all’inizio del prossimo anno accademico, abbiamo ricevuto le tanto richieste informazioni sul numero di aule della struttura “trefolo” e la relativa capienza.

I rappresentanti Interassociativo stanno portando avanti il lavoro di monitoraggio sull’organizzazione dei trasferimenti e sulle conseguenze (continuiamo a sperare positive) che questi avranno sulla didattica dei corsi di Laurea. E’ importante sottolineare la disponibilità, nel corso del tempo, mostrata da parte di alcune figure chiave coinvolte dai vari trasferimenti previsti, sia tra gli uffici che tra i responsabili.

In vista del prossimo Consiglio di Campus, previsto per metà giugno, non possiamo tuttavia che sperare in una forte accelerazione dei lavori e in una maggiore chiarezza nei processi organizzativi e nell’informazione agli studenti e i loro rappresentanti, finora non continua né abbastanza chiara.

Nel frattempo, tutti i rappresentanti di Interassociativo stanno lavorando alla redazione di un documento finale dell’anno di rappresentanza che sta per concludersi, completo di idee, possibilità e buoni propositi per il Campus di Forlì. Non mancheranno tutte le segnalazioni sui servizi che ad oggi continuano a mancare nel Campus e sui disservizi che molti studenti vivono ogni giorno (molti dei quali veramente ridicoli).

Le segnalazioni possono riguardare sia i singoli corsi di laurea che idee, proposte o problemi riscontrati nel Campus di Forlì. Accogliamo consigli da parte di tutti gli studenti con l’obbiettivo di segnalare esigenze e proposte di tutti gli studenti dei vari corsi di laurea attivi a Forlì.

Potete scriverci via mail su facebook, gmail, nel gruppo S.O.S #campusforlì, oppure lasciare un commento qua sotto. Un grazie in anticipo,

Rappresentanti e studenti Interassociativo

Open Campus – Dopo il pomeriggio di Sabato 12 Aprile

 

In occasione dell’apertura dei cantieri al Campus universitario di Forlì, rappresentanti e studenti di Interassociativo hanno partecipato attivamente “al tour nel Trefolo” rivolto alla cittadinanza. Il gruppo visite, coordinato all’architetto Argnani, ci ha permesso di visitare l’atrio, le aule e le zone studio della struttura alla presenza del Sindaco e del Coordinatore di Campus.

L’evento, presentato dal Sindaco uscente e dall’Architetto Argnani (responsabile dei lavori per il Comune) e da un intervento del Coordinatore del Campus di Forlì San Vicente, ha riscosso buona partecipazione da parte della cittadinanza e degli studenti universitari, dai quali iniziano a emergere i primi pareri (sia positivi che negativi). Come già successo per l’evento del 7 Marzo, la visita non è stata pubblicizzata come sperato tra universitari e corpo docente ed è stata pubblicata a ridosso di Sabato 12.

Più che risorsa per gli universitari, focus dell’intervento del sindaco è stato l’impatto che il campus avrà sulla vita dei forlivesi, essendo parte fondante della “rinascita progettuale del centro storico”. Usando le parole del primo cittadino, un vero e proprio “magnete” che riaccenderà il centro forlivese, pensato all’interno di un progetto molto più ampio che ridisegnerà la geometria di Forlì.

Gli elementi chiave della mensa (attiva in teoria da settembre 2014) e del parco, entrambi aperti al pubblico come l’atrio del Trefolo (che collegherà – a Sauli Saffi concluso- viale Corridoni e piazzale Solieri), sono stati focus della presentazione, poiché tramite e collante tra il mondo universitario e quello forlivese.

Un’opera sicuramente imponente sia in termini economici, tecnici che “filosofici”, probabilmente impensabile da progettare oggi. Per usare le parole del Sindaco, “pronta” per essere affidata al “suo nuovo padrone”, l’università, “pronta” a sua volta a prenderne le redini in tempi ormai ridottissimi.

Non è di certo possibile mettere in discussione che il Campus universitario di Forlì non avrà paragoni in termini di impatto (positivo) sulla città e rispetto alla media delle infrastrutture universitarie a livello nazionale. Quanto ad oggi emerge, piuttosto, è il dubbio, neanche troppo flebile, che manchi l’attenzione e la giusta riflessione sull’impatto che il Campus avrà dentro le mura dell’università, in termini di cambiamenti pratici di organizzazione dell’attività didattica.

È vero, ad esempio, che il ruolo di magnete del campus rispetto alla città potrebbe fare miracoli sull’interazione tra mondo universitario e mondo cittadino, oltre a divenire un collante tra le Scuole stesse. È indubbio anche che il grandissimo parco verde al suo interno sia una risorsa più che significativa e scontata, un plus non da poco a disposizione di studenti e professori ma anche dell’intera cittadinanza.

Ma cosa succederà alla vita dello studente universitario di Scienze Politiche, Lingue ed Economia quando le aule Mazzini e Magna, Palazzo Becchi, Delle Vacche e le aule di Via Pratella non ci saranno più e tutto convergerà nel Trefolo?

Questi nuovi spazi sono stati progettati realmente “a misura di studente”? Cosa succederà alla didattica e alla qualità dei Corsi di Laurea?

Ad oggi, non risultano disponibili nemmeno ai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Campus i dati sulla gestione delle aule, come la loro capienza precisa, il numero e la gestione degli spazi studio (discrepanze di circa 200 posti sono emerse a riguardo rispetto a quanto precedentemente comunicato in sede ufficiale).

Ancora, per quanto concerne la gestione degli spazi, non è chiaro e definito – a meno di tre mesi dall’inizio dei trasferimenti – chi andrà dove, cioè quali corsi di laurea verranno spostati e in quali spazi. La ex-Sslmit, ad esempio, sarebbe dovuta essere spostata in parte nel trefolo e in parte su pneumo (dove ora c’è il labterm), mentre da recenti comunicazioni pare venga trasferita interamente su pneumo confermando le attività a Palazzo Montanari: sottintesa, di conseguenza, la divisione della didattica in due sedi. Non è chiaro inoltre dove e in che numero saranno collocate e disponibili le cabine di interpretazione e quali aule saranno adeguate alla specificità della didattica dell’ex-Sslmit.

Per Scienze Politiche, inoltre, non è chiaro come verrà gestita l’assenza di un’aula di oltre 300 posti (l’aula magna ne conta circa 398) laddove non si possa procedere con gli sdoppiamenti dei corsi, ad esempio a causa di mancanza di finanziamento da parte dei dipartimenti o di fondi della stessa Scuola, come è emerso dagli ultimi dati. Come verranno garantiti i corsi se il numero degli iscritti alla sede dovesse aumentare in maniera consistente, considerando anche l’unicità dei corsi forlivesi in seguito agli effetti del ddl 240/2010 (rif. Gelmini), non è dato sapersi. Siamo in stretto contatto con le figure chiave del Campus e della Vice-Presidenza al fine di monitorare al meglio questa situazione, di fronte alla quale non possiamo che avere perplessità e dubbi sulla sua gestione e sugli effetti. Preoccupazioni, d’altra parte, spesso condivise in sede ufficiale anche dal corpo docente.

I posti studio a disposizione sono collocati nei 3 tubi, ma non sono da considerarsi come aule studio individuali (come nella Biblioteca Ruffilli). Inoltre, questi tubi non saranno divisi in alcun modo né dalle varie trombe delle scale né dai corridoi dei 3 blocchi aule. Dal momento che il blocco aule potrà ospitare più di 3000 studenti in contemporanea e alcune delle aule (7 su 16) sono in due dei tre tubi, ci chiediamo quanto quegli spazi possano essere realisticamente fruibili per lo studio o per lavori di gruppo.

Quanto non possiamo capire, tuttavia, è come le Scuole interessate, che in questo periodo dovrebbero approvare definitivamente la programmazione didattica, possano garantire qualità e standard ad oggi tenuti senza avere a disposizione la conformazione dei locali.

Ancora, le planimetrie dei locali del Trefolo, richieste per avere maggiore consapevolezza sull’impatto dei trasferimenti, sono state rese disponibili ai rappresentanti degli studenti solo sotto liberatoria per volere del Comune, ci hanno detto all’università. Una liberatoria che autorizzava la “mera condivisione con studenti e NON attraverso mezzi telematici”, non comprendendo quindi professori o personale tecnico/amministrativo. Inoltre, ma l’abbiamo potuto constatare solo dopo aver visto le planimetrie (per concessione di un rappresentante alla Scuola di Scienze Politiche), tutto il materiale messo a disposizione era già pubblico (il bando per la costruzione del campus è stato un bando internazionale) e di conseguenza non preciso su dati e stime.

Durante la presentazione, l’architetto Argnani ha sottolineato come i lavori di demolizioni all’interno del Campus sono fino ad oggi stati effettuati senza che la cittadinanza se ne accorgesse. Ci chiediamo, ancora, quanto e se i lavori per la ristrutturazione del padiglione Sauli Saffi (che dureranno buona parte del prossimo anno accademico) avranno un impatto sulla didattica. Per dirla in parole povere, si farà lezione con la colonna sonora di un cantiere? Ancora, quando è prevista la consegna del Sauli Saffi e la conseguente apertura del collegamento Solieri – Corridoni? E il bando della mensa (che presumibilmente avrà una finestra molto ampia)? È già capitato in passato che la data di inizio di erogazione del servizio fosse posticipata. Il bando dovrà presumibilmente rimanere aperto per un periodo di tempo rilevante, e mancano ormai solo cinque mesi a Settembre. Abbiamo preso contatti e richiesto ripetutamente informazioni a riguardo ai rappresentanti eletti all’Ergo, ma, a quanto ci risulta, non vi sono dati rilevanti sul monitoraggio della questione (sul quale non esistono informazioni disponibili agli studenti né sugli sviluppi né sulle azioni intraprese a riguardo).

I soggetti coinvolti nel processo di trasferimento e di completamento/attivazione del Trefolo sono davvero tanti e la complessità della gestione e della fluidità delle decisioni è certamente comprensibile, oltre che prevedibile. Per concludere, possiamo capire, e capiamo, la difficoltà e i precari equilibri di un processo così dinamico e che coinvolge un altissimo numero di istituzioni, enti e aziende.

Quanto è sempre più in dubbio, e che invece non possiamo capire né accettare, è se si stia davvero perdendo di vista l’unico obbiettivo che dovrebbe avere la costruzione di un nuovo campus universitario.

Quello, a nostro parere, di migliorare la qualità della vita accademica di ogni studente, dei corsi di laurea presenti sul territorio e di creare migliori condizioni di insegnamento per gli insegnanti e tutti coloro che lavorano all’università.

Rappresentanti e studenti Interassociativo